La Stanza da Grandi

Nel mese di giugno 2016 è stato avviato un nuovo progetto in collaborazione con la Cooperativa Sociale “I Talenti“.

Il nuovo progetto “La Stanza da Grandi” è un’esperienza pilota, che servirà a valutare opportunità, prassi e possibilità, per i nostri ragazzi, di creare percorsi lavorativi protetti ma utili alla comunità.
Tutti i ragazzi, 9 in tutto (7 maschi e 2 femmine), due volte a settimana accompagnati dal proprio educatore si sono recati presso la struttura della Cooperativa “I Talenti” ed hanno organizzato una vera e propria biblioteca, catalogando oltre 10.000 libri. Alcuni ragazzi hanno inserito i titoli dei libri catalogandoli in maniera informatica, altri hanno sistemato i libri manualmente nelle apposite librerie. Ognuno si è espresso secondo le proprie capacità ma tutti hanno dato il loro contributo. Il progetto si concluderà il 10.09.2016 ma la nostra speranza ed il nostro prossimo obiettivo è quello di riuscire ad aprire un punto lettura nel centro della città di Fano, gestito proprio dai nostri ragazzi, sempre accompagnati da tutori.
Questo nuovo progetto si configura come progressione del percorso già intrapreso, per continuare a valorizzare i nostri ragazzi facendogli anche sperimentare percorsi di autonomia.

Finalità

Molti dei ragazzi con diagnosi relative a disfunzionalità comportamentali che implichino ritardi globali o specifici o difficoltà di gestione emotiva e degli impulsi ( disturbi dello spettro autistico, disturbi pervasivi dell’emotività..) i quali frequentano Ie scuole secondarie, sono in procinto di concludere il loro percorso scolastico oppure hanno un rapporto conflittuale con il mondo della scuola e riescono con difficoltà a gestire spazi, tempi e richieste proprie della realtà scolastica.

Dal punto di vista sanitario, assistenziale ed educativo gli stessi ragazzi sono spesso stati inseriti in percorsi integrati ,volti al controllo dei comportamenti problema e all’implementazione delle capacità personali rilevate, validi e attenti all’individuo e al suo contesto, ma incentrati, nella maggior parte dei casi, sul percorso scolastico, sull’acquisizione di competenze anche sociali relative soprattutto a quel mondo e su autonomie funzionali allo stesso.

Raccogliendo anche le richieste delle famiglie e le esigenze di percorsi di crescita nell’autonomia dei ragazzi, Banca del Gratuito, La stanza dei piccoli e la Cooperativa I Talenti, in collaborazione con gli istituti scolastici e le realtà sensibili sul territorio, vorrebbe proporre un’esperienza articolata ma di tipo pratico, relativa ad ambiti lavorativi o esperienziali scelti che aiutino i ragazzi a spendere le competenze acquisite, consolidarle e incrementarle.

Obiettivi

  •   Stabilire dei percorsi di autonomia fruibili e ripetibili
  •   generalizzare quanto più possibile le capacità acquisite negli anni di lavoro pregresso
  •   favorire la scoperta dei gusti e delle motivazioni personali nello svolgimento di specifiche attività
  •   incrementare le abilità sociali e di comunicazione
  •   favorire la crescita del senso di autoefficacia e la percezione di dignità personaleOperativitàIl progetto ha le caratteristiche di un’esperienza pilota, che possa consentire alle parti coinvolte di valutare opportunità, prassi e possibilità di sviluppo reali. Esso si struttura in due parti diverse temporalmente e spazialmente e vuole porsi, in una prima parte, come esperienza di transizione tra il mondo della scuola e quello lavorativo e occupazionale, e in una seconda parte come possibilità di creare percorsi lavorativi

protetti ma utili alla comunità in cui nascono al fine di creare un’apertura utile ai ragazzi ma soprattutto alla comunità in cui sono inseriti, favorendo una crescita culturale di tutti.

Oltre all’orario di lavoro effettivo sul posto indicato, vengono previsti, in dettaglio, gli orari degli spostamenti e gli orari in cui ogni ragazzo potrà prepararsi all’esperienza lavorativa curando gli effetti personali relativi a questo (riporre attrezzi, lavare divise), per favorire l’acquisizione di prassi che possano creare abitudini mentali che facilitino la conoscenza del contesto lavorativo e rendano ogni ragazzo sempre più autonomo.

Il progetto sarà attivo:

  • –  nel periodo estivo sia in orari mattutini che pomeridiani, concordati con la cooperativa
  • –  nel periodo scolastico nella fascia pomeridiana, ma l’obiettivo finale è che possa essere inserito,nel tempo, in progetti di continuità scuola –lavoro o scuola-centro attraverso la concordanza di obiettivi specifici della didattica o dell’autonomia relativi ad ogni ragazzo.Il progetto dovrebbe svilupparsi quindi nel seguente modo:-per la prima parte, già svolta durante il periodo estivo (13 giugno-13 settembre 2016) presso la cooperativa I Talenti, in particolare presso i locali del mercatone solidale. Qui i ragazzi hanno potuto sperimentare 2 tipi di percorsi lavorativi, a seconda della loro motivazione, dei gusti personali e delle capacità su cui hanno lavorato negli anni.

    1) attività di magazzino, archivio e catalogazione informatizzata, sistemazione mobili 2) catalogazione reparto libri e sistemazione informatica e tramite codici-immagine

    -per la seconda parte presso locali specifici (dei quali occorre valutare centralità, struttura e posizione) da adibire ad archivio e biblioteca, allo scopo di far nascere un punto lettura dove consultare, prendere in prestito e poter lasciare libri usati (partendo da quelli catalogati nel lavoro estivo, con la possibilità , in un secondo momento di ampliare il lavoro magari con un punto vendita (libri usati o piccola cartoleria), al fine di incrementare le competenze dei ragazzi e contribuire al mantenimento del progetto stesso

    .In questo stesso luogo sarebbe bello organizzare piccoli eventi o letture a tema, per favorire il coinvolgimento e la crescita culturale della comunità. I ragazzi avranno l’impegno di tenere aperti i locali, pulire, riordinare e svolgere il lavoro di bibliotecari. il punto lettura potrebbe rimanere aperto da ottobre 2016 a giugno 2017 (modello temporary shop). L’apertura del punto lettura sarà affidata a ragazzi e operatori specializzati in orari specifici, e a operatori e volontari per il resto dell’orario.

    Dietro valutazione comprensiva di ogni realtà partecipante si può decidere con quali tempi e modalità possa proseguire a progettualità proposta.

    -l’orario di lavoro effettivo di ogni ragazzo non è andato oltre le 2 ore, divise in 3 o 4 moduli in cui le attività verranno variate a seconda dei tempi di attenzione (ad es: immagazzinare merce/archiviare al computer/ mettere etichette): questo ha permesso di garantire il mantenimento della consegna, ma anche di lavorare sui tempi di spostamento e sulla preparazione di ciascuno. Per ora, anche per quel che riguarda la seconda parte, abbiamo pensato a 2 ore settimanali, che potrebbero nel tempo aumentare in base alle valutazioni successive.

Durante l’orario di lavoro e gli spostamenti, (nel periodo previsto dal progetto) sono stati costantemente accompagnati dagli educatori messi a disposizione dalle famiglie e supportati, soprattutto nella fase di elaborazione e preparazione all’interno delle aperture del centro specifiche per quella fascia d’età, affinché potessero individuare spazi di autonomia e modalità relazionali efficaci sul posto di lavoro che possano permettere sempre maggiori spazi di autonomia.

E’ importante che il progetto possa proseguire e si possa attuare la seconda parte non solo per continuare a lavorare sulle autonomie e dare una prospettiva di realizzazione lavorativa e personale ai ragazzi e alle famiglie, ma anche per dare ai ragazzi la possibilità di intraprendere un percorso di senso compiuto che faccia loro sperimentare varie fasi di impegno e di lavoro e la ricaduta di questo sulla comunità di riferimento. Il punto lettura fungerebbe da stimolo per la comunità stessa con iniziative promozionali e coinvolgimento della rete associazionistica e di servizi.