Associazione Banca del Gratuito
2a Circoscrizione    

Centro Peter Pan
Centro pomeridiano per bambini
delle scuole elementari

Relazione 1997-2001

         

Premessa

L’idea di attivare un Centro Pomeridiano per bambini che frequentano le scuole elementari venne lanciata dall’Associazione Banca del Gratuito su invito di Roberto Principi del Centro di Solidarietà di Fano nel 1997. L’idea nasceva dalla consapevolezza di dover intervenire con dei piccoli servizi da attivare a sostegno di una fascia di età poco considerata nella nostra città al di fuori delle istituzioni scolastiche. Esistono diversi interventi nel territorio a sostegno dei preadolescenti, adolescenti e giovani, ben poco a sostegno dei bambini. Nel tentativo di rispondere a questa esigenza è nato questo progetto che iniziato nel gennaio1998 ha terminato la sua quarta annualità, grazie alla collaborazione di un ex direttore didattico, della Coop. Crescere, della 2a Circoscrizione, delle famiglie residenti a casa Nazareth e di tante persone volontarie che dedicano un po’ del loro tempo.    

Progetto

L’articolazione dell’idea prevedeva:

alcune indicazioni metodologiche..:

Non limitare l’idea ad un semplice sostegno scolastico; Allargare l’intervento a forme di animazione ludica; Tenere periodicamente rapporti con i genitori dei bambini in modo che il Centro non venga vissuto come luogo dove "piazzare i bambini"; Tenere i rapporti con i servizi pubblici; Privilegiare il rapporto "relazionale" con i bambini rispetto a quello prettamente scolastico; Prevedere un confronto con gli insegnanti ...e alcune indicazioni operative: Articolare l’intervento nelle ore pomeridiane; Garantire almeno tre giorni alla settimana di funzionamento; Organizzare gli spazi in modo da creare piccoli luoghi deputati alla specifica attività dei bambini fermo restando comunque che la sala è polivalente; Garantire la presenza del personale organizzato nel seguente modo: Due operatori che seguono e coordinano le attività di animazione e sostegno scolastico; Un responsabile del Centro con funzioni di elaborazione progettuale e di supervisione periodica dei volontari; Un coordinatore esterno con esperienza scolastica che sia un riferimento per gli operatori e un ponte con gli insegnati Una gruppo di volontari in grado di lavorare per turni settimanali; Attrezzare gli spazi interni con tavoli per le iniziative comuni e con scrivanie per il sostegno scolastico personalizzato; Utilizzare anche gli spazi esterni alla casa e gli spazi verdi esistenti nel quartiere; Garantire un’adeguata pubblicizzazione passando attraverso le istituzioni scolastiche Ricercare momenti di incontro con i bambini del quartiere.

Utenza

Il progetto si rivolge a bambini dai sei a dieci anni, in special modo a bambini provenienti da famiglie in difficoltà, ma non esclusivamente, poiché è nostra intenzione evitare "ghetti" ed offrire ai bambini un ambiente in cui, attraverso varie attività, possano essere aiutati a crescere ed a relazionarsi.

Finalità

Offrire un sostegno umano; dare ai bambini la possibilità di relazionare con adulti che li aiutino a maturare umanamente. Offrire un sostegno scolastico, scopo che può sembrare primario, ma che è conseguenza e completamento del sostegno umano. Aumentare capacità di relazione Bambino/Bambino, Bambino/Adulto, tramite attività manuali e ricreative e merenda di gruppo. Allacciare un colloquio con la famiglia, scuola, ASL per migliorare le capacità di intervento nei singoli casi.

Struttura: tempi e spazi

Luogo: sala Don Paolo Tonucci presso casa Nazareth Iscrizioni: tramite segnalazioni scolastiche, parrocchiali, comune, Asl, conoscenti……..

Calendario settimanale

Orario Lunedì Mercoledì Venerdì

15.00
15.30

Accoglienza Gioco insieme

Accoglienza
Gioco insieme

Accoglienza Gioco insieme

15.30
17.00

Compiti

Compiti

Compiti

17.00
17.10

Merenda

Merenda

Merenda

17.10
18.00

Attività laboratorio/
Gioco movimento

Attività laboratorio/
Gioco movimento

Attività laboratorio/
Gioco
movimento

Accoglienza: spazio previsto per accogliere i bambini, fargli scaricare le tensioni della giornata e per familiarizzare con i volontari del giorno;

Compiti: tempo dedicato all’attività scolastica dove ogni educatore segue 1 o 2 bambini; se il bambino conclude prima delle 17.00 i propri compiti ha la possibilità di ripassare materie in cui ha lacune, leggere un libro o eventualmente, svolte le due attività, usare giochi da tavolo;

Merenda: momento comunitario fatto di merende semplici, a volte preparate dagli stessi bambini;

Attività laboratorio: tempo dove sviluppare creatività e abilità manuali, in questi anni si sono fatti anche progetti impegnativi come la costruzione di marionette finalizzata alla preparazione di un piccolo spettacolo.

Gioco movimento: tempo dove sviluppare attività motorie e rispetto per le regole del gioco; il luogo in inverno è stato sempre la sala "Don Paolo Tonucci", in primavera ed estate, l’attività Gioco movimento prevale chiaramente su quella di laboratorio utilizzando anche il parco vicino a Casa Nazareth.

Educatori

Il centro si avvale dell’apporto di due operatori che garantiscono il coordinamento delle attività, costituiscono il punto di riferimento per i bambini e per la continuità educativa. Gli operatori aiutati da un coordinatore, da un responsabile della cooperativa crescere e da un ex-direttore didattico Giancarlo Gaggia, hanno costituito il gruppo di progettazione e di revisione mensile del progetto, delle attività e della vita del centro.

In questi anni l’Associazione Banca del Gratuito si avvalsa nell’attività educativa di numerosi volontari una media di 13 per anno, i quali garantiscono la presenza soprattutto nelle ore dei compiti, ai volontari si sono aggiunti nei primi 3 anni circa 20 scouts membri dei due Gruppi Scout presenti nella nostra città: Fano 1 F.S.E. (Ass. Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici) e Fano 2 A.G.E.S.C.I. (Ass. Guide e Scouts Cattolici Italiani), nell’ultimo anno si è invece aperta la strada della collaborazione con il liceo pedagogico di Fano, alcuni ragazzi del 5° anno, sono venuti per una esperienza formativa, è nostra intenzione visto l’apporto e il coinvolgimento, potenziare questa iniziativa, che permette agli studenti una esperienza "educativa" e alle operatrici di avvalersi di ragazzi fortemente motivati.

Come si vede dal grafico in questi anni si è cercato un coinvolgimento di diverse realtà senza le quali non sarebbe stato possibile portare avanti il progetto, nella consapevolezza altresì che la diversità di apporti ha arricchito notevolmente il servizio ai bambini.

 

Considerazioni

Rapporto operatori-ragazzi: si è cercato di mantenere per quanto possibile un rapporto di un educatore per due bambini almeno nell’orario dedicato ai compiti, per poter meglio seguire e personalizzare il servizio ai bambini, e di un educatore ogni 4 bambini negli altri momenti dove sono più importanti le attività di gruppo. Incontri con volontari: si svolgono due o tre riunioni annuali con i volontari per presentare il centro e i bambini e per raccogliere suggerimenti ed idee, il nostro motto è "non un servizio passivo, ma una collaborazione fantasiosa". Rapporti con i genitori: con i genitori il dialogo vi è stato nel momento in cui accompagnavano i figli al centro, ed in alcuni casi particolari si sono fatti degli incontri individuali per analizzare insieme alcuni atteggiamenti dei bambini. Rapporti con la scuola: con gli insegnanti nei casi in cui questo si riteneva necessario, grazie alla collaborazione di Gaggia si è instaurato un rapporto di collaborazione e sostegno. Esperienza significativa e gradita, che sicuramente deve essere ampliata nei casi in cui si ritenga necessario. Considerazioni finali e proposte: al termine di questa quarta esperienza del "Centro Peter Pan" possiamo dire di aver avuto positivi riscontri nei bambini, sia dal punto di vista scolastico che relazionale e di socializzazione, alcuni segni:
gli stessi bambini vengono volentieri e pubblicizzano il centro presso gli amici, si sono visti dei miglioramenti nella capacità relazionale dei bambini si sono attuate, in alcuni casi, collaborazioni con gli insegnati, migliorando l’intervento scolastico, Reggendosi quasi esclusivamente sul volontariato, sono emerse anche delle difficoltà prima tra tutte l’impossibilità di rispondere a tutte le domande, che in maniera crescente, ci vengono rivolte, siamo stati costretti solo nell’ultimo anno, nostro malgrado, a rispondere negativamente a 13 bambini per quali c’era stata richiesta una accoglienza al centro, da notare altresì che l’associazione non ha fatto in questi due ultimi anni nessun tipo di pubblicità, sono le realtà del territorio comune, Asl, parrocchie, scuole che ci contattano, questa crescente e variegata richiesta ci porta alla considerazione che non solo la struttura è necessaria e a svolto in questi anni un servizio positivo, ma che occorre potenziarla sul territorio con l’apertura di almeno altre due strutture una nella zona del porto dalla quale vengono diverse richieste di bambini, un’altra nella zona (Vallato- S.Orso) per poter offrire un servizio che almeno in parte risponda alla crescente domanda. In conclusione si può affermare che il Progetto sta assumendo sempre più una connotazione di indispensabilità, vista la richiesta territoriale crescente.    

Dati e tabelle Presenza bambini

volontari nei quattro anni:

Anno

Bambini

Volontari

Scout/Scuola

Totale

1997/98

14

14

0

14

1998/99

13

12

10

22

1999/00

14

13

17

30

2000/01

13

14

11

25

Rapporto Numero Bambini — Media Volontari (la media operatori è data da (volontari + Scout/scuola : 3) tre sono i giorni di apertura settimanale tenendo conto del fatto che un volontario veniva un solo giorno alla settimana)

Anno

Bambini

Media

Volontari

Scout/Scuola

1997/98

14

5

14

0

1998/99

13

7

12

10

1999/00

14

10

13

17

2000/01

13

8

14

11